Signoraggio
Con le sezioni energia e malattia ci siamo avvicinati un pò al vero significato di questioni che credevamo di conoscere, ma che abbiamo scoperto essere molto diverse da quello che si dice in giro. Il fatto che il progresso scientifico e tecnologico sia stato enormemente rallentato dall'elite che governa il mondo può essere una cosa che non scandalizza più di tanto. La sensazione più diffusa è quella che il progresso sia stato enorme e, pertanto si fa fatica a credere che oggi, se fossimo realmente liberi e non schiavi, avremmo tutta l'energia gratuitamente per qualunque utilizzo, senza bisogno di acquistarla da nessuno, giusto?
Per la questione della malattia e della guarigione, le cose sono un po' più pesanti. In effetti non è che tutti i giorni si abbia a che fare con la malattia (per fortuna!!), ma quando accade qualcosa, ce ne accorgiamo eccome. Siamo molto sensibili alla sofferenza e al dolore e questa è proprio la funzione che ha. Il dolore e la sofferenza hanno questo grande scopo: attirare l'attenzione su ciò che non funziona.
Bene, se in queste ultime due sezioni abbiamo avuto a che fare con cose relativamente importanti, qui tratteremo una cosa di importanza assolutamente fondamentale. Anche se non sai di preciso cosa significa il termine signoraggio, ti assicuro che questo è la causa delle guerre, delle devastazioni, della sofferenza, della fame, delle malattie, dell'odio razziale, della diffusione di stupefacenti, della malavita, etc, etc. La lista potrebbe essere infinita, non voglio annoiarti. Quando avrai compreso cos'è realmente il signoraggio e cosa determina, sarai in grado da solo di farti la tua lista.
Facciamo come ci hanno insegnato a scuola, diamo subito la definizione e poi ci ragioniamo sopra, ok?
Il reddito da signoraggio è la differenza tra il valore facciale della moneta (cartacea o metallica) e il suo costo intrinseco di fabbricazione.
E' naturale che per le monete metalliche questo reddito sia abbastanza basso (per esempio stampare una moneta da 0,50 euro, può costare 0,10 euro. In questo caso il reddito da signoraggio è pari a 0,50 – 0,10 = 0,40 euro per ogni moneta emessa), ma per le banconote il reddito aumenta di molto (una banconota da 200 euro ha un costo di fabbricazione di circa 0,30 euro. Il reddito in questo caso è 200 – 0,30 = 199,7 euro per ogni singola banconota).
Ti è chiaro di cosa stiamo parlando? So che ti starai chiedendo: ma come può essere questa la causa di tutte le disgrazie del mondo? Lo so, non è così diretto il collegamento, ma è un po' articolato. E' come per la produzione di oppio in Afghanistan. La colpa sembra essere dei cattivissimi talebani, ma la realtà è un po' diversa...
Mi dispiace, ma dobbiamo ripassare un po' di storia, per comprendere come siamo arrivati alla situazione attuale e, soprattutto, comprendere quanto importante sia il periodo storico in cui stiamo vivendo.
Ci troviamo nel deserto del Sinai, circa 700 anni prima della nascita di Cristo. Il popolo ebraico sta ritornando nella terra promessa dopo essere fuggito dall'Egitto con alle calcagna l'esercito più potente del mondo di allora. Io mi sono fatto una domanda: Ma perchè gli egiziani hanno inseguito gli ebrei in fuga, infilandosi addirittura nel mar Rosso che era stato aperto per far passare gli ebrei, ma che ha travolto e ucciso tutto l'esercito egiziano? Perchè gli ebrei (che non erano fessi) erano sì, scappati dall'Egitto, ma si erano portati dietro tutto il tesoro del faraone. Ah, bel colpo! Per questo gli egiziani avevano tentato l'inseguimento a costo della della vita!!! Ma cosa succede, poco prima di arrivare alla terra promessa? Il popolo ebraico è stanco, non ce la fa più, costruisce un vitello d'oro e lo adora come se fosse un dio, sperando che li aiuti ad arrivare presto a casa (ti eri mai chiesto dove il popolo ebraico aveva preso tutto l'oro necessario per fare un vitello, in mezzo al deserto?). Ma Mosè si incavola di brutto. Va sul monte e torna con le tavole della legge. Legge dettata da dio in persona (nientepopodimeno!!!!).
Non so se lo sai, ma la legge mosaica NON è rappresentata solo i dieci comandamenti, ma molto, molto, moooolto di più!!! Qui ricorderemo solo uno dei passaggi che ci interessano. Se vuoi approfondire l'argomento puoi leggere la Torah (i primi cinque libri della bibbia, detti il “pentateuco”). Mosè era uno molto preciso, ha messo per iscritto tutto quello che deve osservare un bravo ebreo, compreso la spiegazione di come e quando si deve introdurre il pene maschile nella vagina femminile (non sto minimamente scherzando, perchè ridi? Leggi la Torah, se non ci credi!!). Il passaggio che ci interessa, però, non è questo, ma un altro. E' quello relativo alla prescrizione per la quale un ebreo può chiedere un prestito ad un altro ebreo e quest'ultimo è obbligato ad acconsentire con tutto ciò che possiede. Se non possiede abbastanza, da soddisfare completamente la richiesta, può chiedere a sua volta ad un altro ebreo che è tenuto a fare la stessa cosa, fino a soddisfare interamente la richiesta. La restituzione del prestito avverrà nei termini stabiliti SENZA nessun interesse (definito dalla legge mosaica “usura”). E così via. L'unica garanzia che ha sempre fatto funzionare il tutto per secoli è l'osservanza degli ebrei per la legge sacra di Mosè. NON le garanzie, le cambiali, i pezzi di carta o le proprietà, MA LA STRETTA OSSERVANZA DELLA LEGGE SACRA. Ancora oggi gli ebrei ortodossi osservano la legge di Mosè, NON i Vangeli di Gesù Cristo, dato che lo considerano un profeta, come tanti altri e nulla più.
Hai intuito cos'è successo? Questo è il meccanismo sul quale è nato l'attuale sistema bancario. Manca ancora una piccola cosa: la carta moneta. Questa nacque proprio 2.700 anni fa, quando il popolo ebraico decise che, per praticità, non era necessario prestare fisicamente l'oro, ma era sufficiente il rilascio di un documento in cui era scritto l'importo del prestito. Questo pezzo di carta, rilasciato esclusivamente da un ebreo, poteva essere trasferito anche ad un non ebreo. Quando la persona che aveva ricevuto come pagamento il documento si recava da un qualsiasi ebreo (non necessariamente la stessa persona che aveva scritto il documento), poteva chiedere di ricevere l'importo in oro corrispondente al valore scritto sul documento. Chiunque fosse l'ebreo a cui veniva consegnato il documento (ricco o povero che fosse) era tenuto PER IL RISPETTO CHE AVEVA DELLA LEGGE SACRA e non per altri motivi, ad onorare il pagamento. Se non era in grado di persona, poteva chiedere ad altri ebrei, fino a raggiungere la somma (in oro) necessaria ad onorare l'importo scritto sul documento. Questa prassi si è diffusa da allora e si è sempre più consolidata. Sai perchè? Perchè, in 2.700 anni non è mai successo che un ebreo non pagasse un debito sottoscritto da un altro ebreo.
Questa è la genesi del sistema bancario moderno ed è anche la spiegazione del perchè gli azionisti (i “padroni”) di tutte le più grandi banche del mondo, oggi, sono ebrei. Questa è la genesi anche del concetto di “carta moneta”, quella che ai giorni nostri si chiama “banconota”. Manca solo una cosa, il concetto di interesse sui prestiti. All'epoca questo concetto era ben noto, ma era nominato in modo diverso: usura. La legge sacra di Mosè vietava (e vieta tuttora) il prestito con usura, ma il progresso economico ha dato un'interpretazione diversa a questo concetto...
Un'ultima cosa. Fintanto che esisteva la lira, in Italia, sulle banconote c'era scritto: PAGABILE A VISTA AL PORTATORE. Non ti sei mai chiesto cosa significasse? Te l'ho appena scritto, era la clausola che 2.700 anni fa era scritta sui documenti che gli ebrei rilasciavano. Il portatore del documento poteva esigere, a semplice richiesta, di ricevere il valore in oro, scritto sul documento, esattamente come se, tu ed io, ci fossimo presentati alla banca d'Italia con delle banconote in lire. Avremmo potuto chiedere di ricevere il corrispondente valore in oro, per il fatto che sulla banconota c'era la dicitura: PAGABILE A VISTA AL PORTATORE. Peccato non averlo fatto fin che esisteva la lira, adesso con l'euro, prova a vedere se c'è ancora questa scritta... A te ed a me hanno detto che l'euro è un fondamentale passo avanti, vero? Prova a chiedere alla banca centrale europea (detta in termine tecnico BCE), se ti pagano il valore delle banconote che hai in oro, poi mi vieni a dire cosa ti rispondono? Mi interessa...
Abbiamo visto come abbia avuto origine il sistema bancario, ma ci manca ancora un elemento fondamentale dell'economia moderna: l'interesse sui prestiti (usura). Ti faccio presente che per noi occidentali il concetto di interesse sui prestiti è normale ed esiste da poco meno di 1.000 anni (vedremo tra poco come è stato introdotto), ma tuttora in molti paesi l'interesse sui prestiti è un reato gravissimo e continua ad essere definito come 2.700 anni fa, nel modo corretto: usura. Questi paesi sono tutti i paesi islamici e le banche che hanno sede in un paese islamico.
Questa non te l'aspettavi, vero? Adesso io non voglio neanche entrare nel merito, ma lascio che tu rifletta liberamente sul vero motivo per il quale negli ultimi decenni si è scatenata una guerra mediatica (e non solo mediatica!!!) contro il mondo islamico...
A scanso di equivoci, ti ribadisco che le banche islamiche NON applicano nessun tipo di interesse sui prestiti. Potrà sembrarti incredibile, ma è così. Se sei interessato ad approfondire il tema, clicca qui.
Ma torniamo a bomba a noi. Quand'è stato introdotto l'interesse sui prestiti nel mondo occidentale? Siamo intorno all'anno 1.100, la chiesa di Roma vuole riconquistare la “terra santa”, in quel periodo occupata dagli arabi. Proprio in quel periodo viene fondato l'ordine dei cavalieri templari. I cavalieri templari che andavano alle crociate non erano solamente i “soldati” che andavano in terrasanta. La maggior parte di essi non andarono mai in terra santa, perchè avevano messo su un certo “business”. I nobili, i cavalieri, e tutti quelli che si recavano in terrasanta a combattere gli “infedeli” prima di partire si recavano presso il più vicino distaccamento dei templari per lasciare le disposizioni in caso di morte. Di fatto chi partiva per la terrasanta “conferiva” temporaneamente tutto il proprio patrimonio all'ordine dei templari che lo avrebbero custodito durante la sua assenza e (nel caso fosse rientrato dalla terrasanta) glielo avrebbero restituito. Il funzionario templare rilasciava un documento in codice che descriveva tutto il patrimonio in termini sia di valore che di proprietà possedute. Chi aderiva all'ordine dei cavalieri templari, doveva fare voto di povertà, e conferire definitivamente e irrevocabilmente all'ordine tutte le sue proprietà...
Di fatto i templari (che non erano per niente fessi, un po' come gli ebrei...) avevano copiato di sana pianta il sistema degli ebrei del documento cartaceo equivalente alla odierna carta moneta, ed avevano introdotto delle interessanti innovazioni: la cifratura del testo (leggibile SOLO da un funzionario templare – da qui sono nate tutte le regole segrete degli ordini massonici!!!) e l'usura. Qui occorre una breve spiegazione: ricordiamoci che l'usura è ancora fuorilegge in tutti gli stati civilizzati (negli altri non esiste neanche la carta moneta...), come fanno i cavalieri templari a far passare l'usura, senza essere puniti dalla legge (e ricordiamoci che a quei tempi la legge non scherzava in fatto di usura). Qui restiamo ammirati da come i templari siamo stati “creativi”. A quei tempi viaggiare con addosso oro od oggetti preziosi era pura follia. Si veniva derubati nel 100% dei casi. Ma, allora, come poteva fare un valoroso cavaliere che volesse recarsi in terrasanta a combattere gli infedeli? Se non poteva portare con se oro e valori, c'erano i templari!!! Come abbiamo visto era sufficiente che il prode cavaliere si recasse presso il più vicino distaccamento templare, conferisse il proprio patrimonio all'ordine dei templari e poi tenesse con sé la ricevuta (in codice) dei propri averi. A questo punto era pronto, poteva partire senza problemi!!
Ricordiamoci che siamo circa 900 anni fa, il viaggio fino in terrasanta si faceva a cavallo (per chi se lo poteva permettere) o a piedi. Il cavaliere che aveva la sua bella ricevuta iniziava il suo viaggio e si fermava per riposare presso il primo distaccamento templare (erano in tutta Europa, molto più diffusi delle attuali aree di servizio autostradali...). Una volta rifocillatosi, per pagare era sufficiente che esibisse all'ufficiale templare la sua bella ricevuta. L'ufficiale templare la ritirava e ne forniva un'altra (sempre in codice), che era ridotta del corrispondente importo dovuto per il vitto e l'alloggio!! Era nata la prima carta di credito della storia!!!
In questo modo il cavaliere poteva rifornirsi di armi, abbigliamento adatto, cavalli, servitori, etc, senza avere con se alcuna moneta o alcun valore, se non la sua “carta di credito templare”. I cavalieri templari trattenevano quella che loro definivano “commissione” a pagamento dei “servizi” resi. Era nato l'attuale sistema di “prestito ad usura”.
L'ordine dei templari divenne negli anni delle crociate la più potente “banca” del mondo, non solo per gli introiti dovuti all'usura ed ai servizi erogati, ma soprattutto al fatto che la maggior parte dei cavalieri che partiva per le crociate non tornava mai. Di fatto diventò il principale finanziatore di nobili, sovrani e papi che potevano così continuare allegramente a dilapidare ricchezza, senza nessun limite e senza preoccuparsi di nulla. Il patrimonio che l'ordine accumulò era talmente smisurato che il papa Clemente V distrusse l'ordine dei templari (sulla base di accuse false costruite dal re di Francia, Filippo il bello), per appropriarsene, accusando i templari proprio di usura, oltre che di idolatria, sodomia e molti altri crimini. Una cospicua parte del bottino passò così di proprietà del Vaticano, un'altra parte al re di Francia, quello che restò andò a finanziare tutta la ridda di società occulte che si formarono in segreto in Scozia, in Portogallo, Spagna e altri paesi ad opera dei cavalieri templari sfuggiti al massacro.
Interessante, non trovi? Altra cosa interessante è che i documenti cartacei degli ebrei, dei templari e di tutti quei “banchieri” che in quegli anni iniziavano ad operare (soprattutto in Italia), avevano una caratteristica: erano convertibili in oro. Un prestito poteva essere fatto in oro, oppure tramite un documento cartaceo di corrispondente valore rilasciato da chi possedeva l'equivalente valore in oro e convertibile in oro in qualsiasi momento. Questa prassi è stata una regola base degli scambi commerciali fino al 1971. Si, hai letto bene, sto parlando di 36 anni fa, circa. Il presidente USA di allora comunicò al mondo che il dollaro americano, da quel momento in poi, non sarebbe più stato convertibile in oro. 2.700 anni di consuetudini, cancellate in un attimo!!! Cominci a comprendere la portata degli eventi che stiamo vivendo in questi anni? Pensa, e non hai ancora letto nulla!!!
Ma perchè? Perchè quel presidente USA ha dichiarato al mondo una cosa del genere? Perchè da secoli era già praticato il signoraggio. Quello che ti ho descritto finora, però, non rappresenta un esempio di signoraggio, perchè, come abbiamo visto, il documento cartaceo ha rappresentato per 2.700 anni un valore corrispondente esattamente al valore in oro, scritto sul documento stesso. Pertanto non c'è mai stato un reddito da signoraggio sulla carta moneta, fino al 1971 (almeno in teoria, in pratica non è esattamente così, ma i dettagli te li risparmio...).
Dove abbiamo i primi esempi di reddito da signoraggio della storia? Non esiste una data o un sovrano che si possa definire come “colui che ha inventato il signoraggio”; esiste dalla notte dei tempi, prima che gli ebrei inventassero la carta moneta, 2.700 anni fa. Prima che comparisse la carta moneta, il denaro era rappresentato da monete di metallo prezioso (oro, nella stragrande maggioranza dei casi), che potevano venire coniate (stampate) solo dal sovrano legittimo. Chi possedeva dell'oro, poteva recarsi presso la zecca del sovrano, consegnare l'oro e ricevere una quantità di monete d'oro corrispondente al peso dell'oro che aveva consegnato, meno una percentuale che il sovrano tratteneva per se, a titolo di tasse e di costi di conio delle monete. Questo è la nascita del reddito da signoraggio. Successivamente, nei secoli, si è visto all'opera la fantasia dei sovrani che si sono succeduti sui troni di tutti gli stati del mondo, creare reddito da signoraggio sempre maggiore, necessario a rimpinguare le casse dello stato devastate dall'incompetenza, e dallo spreco incredibile che ogni sovrano ostentava. Fu così che la percentuale di oro nelle monete andò via via diminuendo fino ad arrivare a zero, molti anni fa. Puoi tu stesso constatare che le monete d'oro sono scomparse da molto tempo, ma adesso ne comprendi anche il perchè.
Bene, abbiamo visto molto velocemente come ha avuto origine il concetto di signoraggio. E' qualcosa che è nato oltre 3.000 anni fa con le monete metalliche e, poco più di 36 anni fa con la carta moneta. Puoi verificarlo tu stesso, se ricordi che sulle banconote delle vecchie lire, fino al 31 dicembre 2001 era scritto PAGABILE A VISTA AL PORTATORE e sugli euro (a partire dal 1 gennaio 2002) questa scritta non compaia affatto, neanche in piccolo, ti assicuro. E non è stata una dimenticanza, ti assicuro anche questo. E' stata una precisa scelta decisa dai banchieri, quelli di prima, ricordi? Quelli che hanno inventato la cartamoneta 2.700 anni fa... Strano, starai pensando, un così grande divario tra la comparsa dei due tipi di signoraggio. Perchè? In realtà non è così semplice e lineare, e non esistono solo questi due tipi di signoraggio, ne esistono altri... Ti chiedo di perdonarmi, ma devo ancora fare un piccolo ripasso di storia, ma ti prometto che sarà l'ultimo di questa sezione.
Alla fine del 1.600, Guglielmo d'Orange (re d'Inghilterra in quel periodo), per poter risolvere l'insostenibile debito di cui si era ricoperto insieme all'intero paese, emanò una legge che consentiva alla corporazione degli orafi dell'epoca di coniare moneta. In questo modo i creditori (la corporazione degli orafi) cancellarono interamente il debito che il sovrano aveva contratto con loro, in cambio di una "piccola" concessione: quella di "battere" moneta. Ovviamente l'accordo era che il reddito da signoraggio non sarebbe più stato a vantaggio del sovrano, ma della corporazione degli orafi. Il 27 luglio 1.694 nasceva quella che attualmente è la più antica banca centrale del mondo, la banca d'Inghilterra. Con quell'atto, si sanciva un altro principio che approfondiremo nel seguito: si stabiliva che il potere di battere moneta non era più del sovrano, ma di una organizzazione privata, con interessi privati, slegata dal potere politico e totalmente libera di stabilire al suo interno il reddito da signoraggio che avrebbe percepito nel conio della moneta. Negli anni successivi tutti i paesi crearono un istituto (banca centrale nazionale) che, a seconda del paese acquisì nomi diversi (in USA federal reserve, in Italia banca d'Italia, etc, etc), ma che aveva sempre, come compito principale, quello di "battere" moneta (sia metallica che cartacea). Inizialmente queste banche erano di proprietà pubblica o almeno avevano la maggioranza dell'azionariato di proprietà pubblica. Oggi non più. Negli ultimi decenni, con la tanto sbandierata "liberalizzazione" e "privatizzazione" dei servizi, si è messo in mano dei privati anche la banca centrale, compreso la BCE (banca centrale europea). Oggi tutte le banconote in Europa sono state stampate dalla BCE, un'azienda privata che ha come obbiettivo prioritario la massimizzazione dei propri profitti, così come recita correttamente qualunque testo elementare di economia: obbiettivo di un'azienda è la massimizzazione dei propri profitti. Non c'è alcun dubbio che i banchieri delle banche centrali (e i banchieri di tutte le banche commerciali di tutto il mondo), abbiano fatto tesoro di questa regola e l'abbiano applicata arrivando a redditi incredibili e incalcolabili. Si, lo so, devi pazientare ancora un pò, quello che leggerai, ti ripagherà dell'attesa e delle noiosissime ripetizioni di storia che ti ho fatto...
Ok, siamo arrivati ai giorni nostri. Il reddito da signoraggio che oggi è incamerato dalle banche nazionali è pari all'intero ammontare di tutte le banconote circolanti, emessa dalla stessa banca, comprese quelle che hai in tasca tu adesso.
Non ti è molto chiaro, vero? Com'è possibile che le banconote che hai in tasca, meritato frutto del tuo lavoro, rappresentino il reddito della banca che ha emesso quelle banconote? E' possibile per un meccanismo molto sottile e ingegnoso, che è rappresentato dai titoli di stato. Ogni stato, nell'ultimo secolo, dopo aver delegato la banca centrale a stampare tutta la valuta cartacea e metallica, ha un problema: come fare a trovare i soldi per le spese statali? Con le tasse, pensi tu. Si, all'inizio era così, ma le tasse oggi coprono solo gli interessi sul debito pubblico, la massa del debito non viene minimamente diminuita, anzi, aumenta inesorabilmente... Il patto che è stato fatto nei secoli scorsi tra i sovrani e le banche centrali, è tuttora valido e rispettato alla lettera. Esso prevede che la banca centrale stampi la moneta, il sovrano o lo stato "democratico" chieda alla banca una certa somma (per la realizzazione di opere pubbliche, pagamento stipendi) e la banca consegna la somma richiesta, in cambio di un equivalente quantitativo di "titoli di stato" (i famosi bot, cct, btp, etc, etc). Cosa significa tutto ciò? Per lo stato significa che per avere 1.000 euro in banconote, deve dare in cambio alla banca centrale un bot di 1.000 euro, su cui grava un interesse del 4%, circa. Per la banca, stampare 1.000 euro significa un costo di 0,60 euro (se si tratta di due banconote da 500 euro l'una), e significa ricevere un bot dello stato di 1.000 euro su cui guadagnerà il 4% in 12 mesi.
Ricapitoliamo un attimo, vuoi? L'impresa privata "banca nazionale spa", a fronte di un costo industriale di fabbricazione della banconota di 0,60 euro, ottiene un ricavo di 1.000 euro subito (dati dal bot) e di 40 euro dopo 12 mesi (l'interesse sul "prestito" che ha fatto allo stato). Se non ricordo male, il guadagno è dato dal ricavo meno il costo, giusto? Me lo hanno insegnato a scuola, alle medie o alle elementari, credo. Dopo 12 mesi, alla scadenza del bot, la banca chiede allo stato i suoi 1.040 euro per restituire allo stato il suo bot. Quanto ha guadagnato la banca nazionale da questa operazione? Ha guadagnato 1.040 - 0,60 = 1.039,40 euro. Si tratta di un guadagno pari a oltre 1.700 volte il costo dell'investimento. Correggimi se sbaglio!! Se qualcuno fosse capace di avviare un'azienda che avesse questi margini di guadagno, investendo in questa azienda 1.000 euro, dopo 12 mesi, otterremo un fatturato di 1,7 milioni di euro!!!
Si lo so, è incredibile, vero? E' incredibile perchè non hai letto ancora niente, il bello deve ancora venire....
Trascorsi 12 mesi, lo stato ha speso i suoi 1.000 euro e non ha la possibilità di restituire i 1.040 euro che la banca chiede per poter estinguere il bot. Il motivo è duplice: per prima cosa, se lo stato ha chiesto 1.000 euro alla banca è perchè doveva con quei soldi pagare gli stipendi e le opere pubbliche, giusto? Come potrebbe restituire l'intera somma che in 12 mesi ha speso? Ma c'è un altro motivo, molto più importante. Ti ricordo che siamo nella situazione in cui l'unica entità autorizzata ad emettere valuta è proprio la banca centrale. Non ci sono altri soggetti che possano farlo. Allora sorge un dubbio legittimo: se noi ipotizziamo che siamo all'anno "zero" in cui la banca ha iniziato la sua attività, significa che i 1.000 euro sono gli unici in circolazione, giusto? Come potrebbe, lo stato, trovare 1.040 euro da restituire alla banca, se in tutto il paese circolano "solo" 1.000 euro? E' assolutamente impossibile, anche se lo stato fosse talmente virtuoso da non spendere nulla per stipendi e opere pubbliche, giusto?
Che fare, allora? Si rinnovano i bot. Lo stato chiede altri 1.000 euro (emettendo un corrispondente bot con il 4% di interesse) e un altro bot da 1.040 euro (con sempre il solito 4% di interesse), per poter rinnovare il precedente prestito. A questo punto abbiamo valuta circolante pari a 2.000 euro e la banca che avanza dallo stato la seguente somma: 1.000 + 1.040 = 2.040. Dopo altri 12 mesi, il debito dello stato con la banca è di 1.000 + 40 + 1.040 + 41,60 = 2.121,60 euro.
Lo stato, a fronte di un prestito di 2.000 euro si è indebitato con la banca, dopo 24 mesi, per 2.121,60 euro. Se andiamo avanti per qualche anno, osserverai che il debito diventa sempre più grande, senza nessuna possibilità di riduzione. Questa è l'origine del debito pubblico, che non potrà mai essere ripagato, perchè è sempre in crescita rispetto alla massa totale della valuta circolante e lo stato che si è impegnato a pagare un interesse sul prestito, non riuscirà mai a restituirlo!!!!
Per chiarezza, quando senti parlare del 3% del debito che non si deve assolutamente superare, pena l'esclusione dall'Europa, quel 3% si riferisce all'incremento annuale del debito pubblico. Significa che, se restiamo entro i famosi "parametri di Maatricht", significa che incrementiamo del 3% all'anno il debito totale. NON significa che stiamo riducendo il nostro debito, no, assolutamente no! Significa che continuiamo ad indebitarci anno dopo anno in un aumento senza fine del debito.
Sento che ti stai annoiando un pò, termino qui la spiegazione tecnica dell'origine del debito pubblico. Volevo solamente accennarti a due cosette.
Primo, hai già capito ampiamente che per poter ripagare il debito pubblico, sei costretto a pagare tasse sempre più alte, nonostante quello che dicono i politici. Mai come oggi le tasse sono state così elevate. In Italia (per chi le tasse le paga...) il livello di tassazione, tenuto conto della tassazione diretta, indiretta, dell'IVA, e di tutte le tasse che ci sono imposte in migliaia di modi (compresa l'acqua che beviamo dal rubinetto...) siamo al 65% di tassazione. Hai letto bene, ho scritto proprio 65% di tasse complessive. Tradotto in termini comprensibili, significa che il tuo lavoro, il mio e quello di tutti i contribuenti "onesti" destinato a pagare tasse è quello che svolgiamo dal primo di gennaio fino al 27 di agosto. Dal 28 agosto, fino al 31 dicembre, il lavoro che svolgiamo servirà per noi stessi. Credo che difficilmente nella storia si sia arrivati a forme più pesanti di oppressione. Se a questo aggiungi che il mondo del lavoro sta diventando sempre più caotico e inaccessibile, cominci ad avere una pallida idea di quello che sta accadendo in Italia.
Secondo. Adesso devo dirti una cosa davvero pesante. Siediti, trova una posizione comoda, fai qualche respiro, chiudi gli occhi, se questo ti aiuta a rilassarti, e solamente quando sei calmo e rilassato, riprendi la lettura.
Ci sei? Sei un pò più calmo e rilassato? Ti capisco, perchè anch'io sono un dipendente che prende lo stipendio a fine mese e sono tra i milioni di dipendenti che pagano fino all'ultimo centesimo le tasse che ci stanno imponendo a causa del fatto che esiste una larga fetta di evasori fiscali che se la ridono di chi paga le tasse anche per loro. Non c'è bisogno che te lo dica io, lo sai già perfettamente che il motivo è questo, giusto? La cosa strana è che questi evasori fiscali non hanno un nome e cognome. Beh, dirai tu, un evasore fa di tutto per rimanere anonimo e non farsi notare. E' vero anche questo, ma se io ti dicessi che il più grosso evasore fiscale, molte volte più grosso di qualunque evasore che sia mai stato trovato è noto a tutti e non fa nulla per nascondersi, anzi!!! E' sulle prima pagine dei giornali, è sempre presente nelle notizie principali del telegiornale, ne parlano tutti i ministri, ne parliamo tutti noi, tutti i giorni!!!! Pensa che si tratta dell'azienda che è, in assoluto, quella che diffonde in modo più capillare il proprio marchio. Tutti la conoscono, tutti, tutti, ma proprio tutti, tutti. Vuoi una prova? Prendi il tuo portafogli e tira fuori tutte le banconote che hai. Leggi cosa c'è scritto sopra. No, non il valore facciale della banconota, o la scritta "euro", no. E neanche il numero di serie (che, tra parentesi, è falso! NON è un numero di serie, è un numero fatto apposta per NON poter conoscere il numero di banconote che sono state realmente stampate, ed è fatto appositamente per il motivo che nessuno deve conoscere il numero di banconote in circolazione, ma questa non te la spiego adesso, altrimenti non finisco più. Se continui a leggere la capisci da solo....).
C'è un altra dicitura, te la scrivo per esteso: © BCE ECB EZB EKT EKP 2002. Lo avevi mai notato? Rappresenta l'acronimo della banca centrale europea, scritto in 5 lingue (che sinceramente non so quali siano. Se tu le conosci, me lo fai sapere, ti prego!). Osserviamo, inoltre che c'è il simbolo del copyright e l'anno 2002 (l'anno di introduzione dell'euro, NON l'anno di stampa delle banconote). Si tratta della banca centrale che ha stampato le banconote che hai in tasca.
Devi perdonarmi, ma devo entrare nel merito di come viene redatto il bilancio di BCE, perchè tu possa comprendere questa cosa. Ti ho già spiegato qual'è il "lavoro" di BCE: stampare le banconote. Abbiamo già visto quali sono i costi di stampa e distribuzione ed abbiamo già visto quale sia il "ricavo" della BCE. Per ogni 1.000 euro "stampati", BCE ottiene un guadagno netto di 999,40 euro (supponendo che si tratti di 2 banconote da 500 euro che costano 0,30 euro l'una). Ci sei? Bene, per una qualsiasi azienda, questo rappresenta il reddito sottoposto a tassazione, ok? Scusa se vado così piano, ma non vorrei tralasciare passaggi importanti. Bene, ti comunico formalmente che su questo reddito BCE NON PAGA UN SOLO EURO DI TASSE!!!!
Com'è possibile una cosa simile? Per spiegartela devo fare un brevissimo escursus storico e ti chiedo di perdonarmi, perchè ti avevo assicurato che non l'avrei più fatto, in questa sezione, ma sono costretto a rimangiarmi la parola che ti avevo dato. Perdonami, ti prego!! Fin dalla nascita della prima banca centrale (ricordi, la banca di Inghilterra?) esisteva una regola precisa: ogni emissione di valuta cartacea doveva essere "bilanciata" da una corrispondete quantità di oro, detenuta dalla stessa banca. Se ricordi l'inizio di questa sezione, questa "regola" deriva da oltre 2.700 anni di storia, ovvero fin da quanto gli ebrei, durante l'esodo (700 anni a.C.), avevano "inventato" il documento cartaceo, per poter effettuare prestiti in modo più agevole. Ricordi? Al posto di effettuare il prestito in oro (moneta sonante...) si ricorreva ad un pezzo di carta che definiva l'importo del valore in oro a cui corrispondeva esattamente. L'oro non veniva spostato fisicamente da dove si trovava, ma il pezzo di carta poteva essere trasferito molto agevolmente tra più persone, fino a che, il "portatore" poteva rivolgersi a un qualsiasi ebreo per ottenere il controvalore in oro, con la semplice esibizione del documento cartaceo.
Bene, come veniva redatto il bilancio nelle prime banche centrali, qualche secolo fa? Per prima cosa era necessario che la banca centrale possedesse una certa quantità d'oro (la famosa riserva aurea nazionale). Questa riserva era correttamente scritta a bilancio come attivo patrimoniale, dato che rappresentava una vera e propria ricchezza "intrinseca". Nel momento in cui la banca centrale "emetteva" della valuta cartacea, scriveva a bilancio in modo assolutamente corretto, il valore facciale delle banconote emesse, al passivo. Cosa significa? Facciamo un semplice esempio. Se la banca possiede oro per un valore pari a 1.000 euro, scusami, ho sbagliato clamorosamente!!!! L'euro NON è convertibile in oro, questo esempio non si può fare!!! Perdonami!
Facciamo l'esempio con una valuta che era convertibile in oro (ti ricordo che oggi NON esiste più nessuna valuta al mondo che sia convertibile in oro. Tra poco ti renderai conto di cosa significa....). Prendiamo le vecchie lire italiane e la banca d'Italia. Ti ricordi che su tutte le banconote, di qualunque taglio fossero, c'era la dicitura: PAGABILE A VISTA AL PORTATORE? Pensa che quando ero giovane, molti anni fa, mi ero chiesto cosa significasse quella dicitura e avevo concluso che significasse il fatto che io potevo pagare quello che acquistavo con quelle banconote, perchè erano pagabili a vista dal portatore. Hai capito? No, vero? Cerco di spiegarmi meglio. Ero convinto che quella dicitura significasse semplicemente il fatto che io, essendo il portatore della banconota, potessi con la stessa, pagare gli acquisti che facevo. Ti è più chiaro, adesso? Lo avevi pensato anche tu, per caso? Allora siamo in due, ad avere capito male!!!
No, la dicitura pagabile a vista al portatore è l'esatto contrario di quello che avevamo capito tu ed io, che pensavamo che fosse pagabile a vista dal portatore. Il significato originario e vero della dicitura riportata sulle vecchie banconote era esattamente che l'istituto di emissione (lo stato o la banca centrale) si impegnava formalmente e irrevocabilmente a pagare (consegnare fisicamente) la quantità in oro (moneta sonante) corrispondente al valore facciale della banconota, a semplice richiesta del portatore della stessa. Detto in parole povere, che posso capire anch'io senza dover rileggere 5 volte la frase, è che se tu avevi 100 banconote da 100.000 lire (totale 10 milioni di vecchie lire) e ti presentavi alla banca d'Italia, potevi chiedere (e la banca era obbligata a farlo) che ti fosse consegnata una quantità di oro di valore pari a 10 milioni di lire. Chiaro adesso?
Bene, andiamo avanti. Dove eravamo rimasti con la spiegazione? Ah, si, eravamo rimasti al bilancio delle banche centrali di alcuni anni fa. La banca scriveva all'attivo patrimoniale il valore monetario corrispondente alla quantità d'oro che aveva nei propri forzieri (per esempio 1 milione di lire). Nel momento in cui "emetteva" cartamoneta, scriveva nel proprio bilancio il valore facciale delle banconote emesse, che dovevano al massimo essere pari al valore in oro che compariva all'attivo (nel nostro esempio l'emissione di moneta poteva essere, al massimo, di 1 milione di lire), perchè vigeva ancora la regola che la quantità di valuta circolante dovesse essere bilanciata (pari a..) alla quantità di oro detenuta dalla banca stessa (riserva aurea). Bene, dal punto di vista del bilancio, eravamo a posto. Avevamo 1 milione di lire in oro (attivo) ed 1 milione di lire in banconote (passivo). Il bilancio è in pareggio.
Naturalmente, quando lo stato va a chiedere valuta alla banca centrale, stampa un bot del valore di 1 milione di lire, lo consegna alla banca, che in cambio da allo stato 1 milione di lire in contanti. Puoi osservare una cosa: fintanto che vigeva la regola che la valuta era bilanciata da una equivalente quantità di oro, anche i titoli di stato, come i bot, erano altrettanto garantiti da una pari quantità di metallo pregiato. sei d'accordo? In questa situazione la banca centrale svolgeva un effettivo ruolo di controllo, in quanto "limitava" lo stato ad emettere un quantitativo di bot, non superiore alle riserve auree del paese. Infine, dal punto di vista del bilancio della banca, il conto quadrava in quanto continuava a figurare 1 milione in oro all'attivo e 1 milione in bot al passivo. Bilancio in pareggio.
Ad un certo punto, però, un certo presidente USA dichiarò al mondo che la valuta statunitense non sarebbe più stata convertibile in oro. Questo accadeva ufficialmente nel 1971, ma, di fatto, si trattava di una dichiarazione "postuma", in quanto già dopo la grande crisi del 1929, le valute si sono sempre più separate dalla "parità" con l'oro, fino alla dichiarazione di Bretton Woods del 1971, in cui si sanciva una situazione che, di fatto, esisteva già da qualche decennio. Ma questo cosa comporta alla nostra banca centrale? Una cosa davvero interessante. Vediamola insieme. Con la scomparsa della "parità", accadeva che la banca centrale poteva stampare più valuta dell'equivalente in oro che lei deteneva. Questa situazione è quella che ho descritto all'inizio, quando per stampare una banconota, la banca spende 0,30 euro e mette a bilancio il valore facciale della banconota stessa.
Si, va bene, ma cosa significa che la banca centrale non paga le tasse? Significa che il bilancio della banca viene redatto in modo diverso. Prima avevamo all'attivo l'oro e al passivo la corrispondente valuta emessa. Ora l'oro non c'è più, come si bilancia la valuta emessa? Con un artificio geniale! Dato che all'attivo non c'è più l'oro, ci mettiamo il bot dello stato, che prima del 1971 era posto al passivo, adesso, magicamente, viene posto all'attivo!!! Allora cosa succede? La banca stampa la valuta in quantità teoricamente illimitata (tanto non c'è nessuna parità aurea da rispettare), e imputa al passivo tale voce di bilancio (come prima), mentre mette all'attivo il corrispondente valore in titoli di stato. Risultato? Bilancio in pareggio spaccato. Nessuna tassa da pagare, perchè la banca centrale dimostra di avere reddito pari a zero!!! Ma ti rendi conto? Reddito nullo, zero!!!!! E questo solamente spostando in bilancio la voce “bot” da passivo ad attivo!!!!
Spero che tu sia un ragioniere, perchè io non lo sono e ti garantisco che ho fatto una fatica boia a capire questo concetto!! Praticamente cosa vuol dire tutto ciò? Come influisce sulla mia vita o sulla tua? E' difficile comprenderlo, lo ammetto, ma hai riflettuto su quanti giorni all'anno lavori per pagare le tasse? Si? Ci hai davvero riflettuto? Bene, allora se rifletti un attimo sul fatto che, se la banca centrale pagasse le tasse sul suo reddito, diciamo al 25% (non voglio esagerare, voglio che anche la banca paghi le tasse in modo equo), in pochissimi anni il deficit dello stato SCOMPARIREBBE COMPLETAMENTE!!! Incredibile, vero? Sai cosa significherebbe, se si eliminasse il deficit dello stato? Che le tasse che tu dovresti pagare non sarebbero più il 65% del tuo reddito, ma potrebbero scendere fino al 30 - 35%. significherebbe che tu, ed io, potremo avere redditi più alti, ma, soprattuto, i prezzi sarebbero molto più bassi, perchè l'indebitamento dello stato pesa anche sulle aziende, non solo sui privati. Si innescherebbe un boom economico senza precedenti nella storia.
Per calcolare la somma che la BCE dovrebbe pagare in tasse, se fosse applicata la legge che vale per te, per me e per qualunque azienda, sarebbe sufficiente calcolare il valore di tutte le banconote emesse e poi fare una semplice moltiplicazione (per esempio il 25%, no?). Il valore che ricaveremo sarebbe di decine e decine di miliardi di euro e sarebbe sufficiente a ripianare il deficit di tutti gli stati dell'unione europea in pochi anni. Adesso hai capito perchè il numero di serie stampato su tutte le banconote è falso e non è un numero che corrisponde al numero di banconote circolanti? Perchè i banchieri sanno bene che la truffa che stanno perpetrando a danno di tutta l'umanità non potrà andare avanti per sempre, la gente si sta stancando e si sta svegliando. Loro, pensando di essere furbi, hanno fatto in modo di cancellare la dicitura PAGABILE E VISTA AL PORTATORE e hanno cancellato la prova che potrebbe inchiodarli alle loro responsabilità, una volta scoperta la truffa. Nessuno potrà mai calcolare il vero numero di banconote stampate e perciò nessuno mai riuscirà a quantificare quante imposte avrebbero dovuto pagare. Semplice, quanto diabolico, non ti sembra?
Solo a titolo esemplificativo, al 31 agosto 2007 BCE dichiara che la quantità di banconote in euro in circolazione è pari ad un valore di oltre 637 miliardi di euro (clicca qui per approfondire). Se ipotizziamo che BCE fosse sottoposta allo stesso regime di tassazione di qualunque altra azienda italiana o europea, dovrebbe versare, circa, il 42,6% dei ricavi netti. Ipotizziamo che 37 miliardi di euro (che sono una cifra enorme) vadano a coprire le spese di gestione e di produzione, abbiamo che il reddito netto di BCE è pari a 600 miliardi di euro. Le tasse che dovrebbe versare agli stati europei, dovrebbero essere, circa 255 miliardi di euro. Tanto per darti un'idea, questa cifra rappresenta il valore di 10 finanziarie “pesanti” dello stato italiano.
Ma non è tutto. Se hai dato un'occhiata un po' approfondita al sito della BCE, dove è descritto la quantità di banconote circolanti, noterai una cosa strana: dal luglio 2007 ad agosto 2007, si è verificato un calo della quantità di valuta circolante, pari a oltre 3 miliardi di euro (clicca qui per verificare). Non lo trovi strano? No? Scusa, hai ragione. Io sto scrivendo in settembre 2007 ed ho la memoria fresca di fatti accaduti in agosto 2007. Te li ricordo brevemente.
Per effetto della crisi dei mutui americani, le banche centrali di tutto il mondo hanno “iniettato” liquidità nel sistema economico per cifre che non si erano mai verificate in tutta la storia, nemmeno nel 1929. In particolare la BCE ha dichiarato che tra il 1° e il 14 agosto, sono stati “iniettati” oltre 150 miliardi di euro. Nei dati pubblicati il 31 agosto 2007 di questi 150 miliardi non c'è nessuna traccia, anzi BCE dichiara un calo di valuta circolante per oltre 3 miliardi di euro tra luglio e agosto 2007.
Mi sembra che il fatto che il numero di serie stampato sulle banconote (euro, dollari USA, etc), che non permette in nessun modo di stabilire il vero numero di banconote circolanti e i dati evidentemente non attendibili di BCE, siano un segnale molto chiaro di come la banca centrale gestisce propri affari...
Bene, direi di fare 5 minuti di pausa, quello che hai letto credo abbia bisogno di essere digerito qualche minuto. Ti avviso, però, che non abbiamo finito, purtroppo. Quello che hai letto fino a qui si definisce tecnicamente signoraggio primario, esiste un altro tipo di signoraggio, detto secondario. Non vorrei spaventarti troppo, ma devo dirtelo. Il signoraggio primario incide solo sul 10 - 15% di tutta la massa valutaria di una nazione come l'Italia, oggi. Il restante 85 -90% è signoraggio secondario.
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